Abrogazione dello sconto in fattura e cessione del credito.

La Commissione Bilancio del Senato ha abrogato i commi dell'articolo 10 del Decreto Crescita (convertito in Legge n.58 del 28/06/2019) che prevedono lo sconto immediato in fattura per gli interventi relativi a ecobonus e sismabonus.

Un altro successo per Italia Solare e le altre associazioni di categoria: ieri sera la Commissione Bilancio del Senato ha abrogato i commi 1, 2, 3 e 3-ter dell'art. 10 del Decreto Crescita.

Prima firmataria dell'emendamento è la senatrice di Forza Italia Roberta Toffanin che già si era spesa in precedenza a favore dell'abrogazione dell'articolo 10 e dello sconto in fattura.

La battaglia è cominciata nei mesi scorsi subito dopo l'approvazione della Legge. Il testo del citato articolo ha infatti introdotto per gli interventi di vendita e installazione di impianti fotovoltaici residenziali la possibilità della cessione ai fornitori del credito IRPEF. In questo modo i fornitori, a seguito di acquisizione del credito di imposta, possono portare in compensazione il credito acquisito con le proprie imposte in 10 quote annuali o ricederlo ai fornitori indiretti. 'Un provvedimento che, nei fatti, favorisce solo quei grandi operatori con notevole capacità finanziaria e profili fiscali tali da poter utilizzare i crediti acquistati, situazione preclusa a quelle imprese, esperte nel fotovoltaico perché attive nel settore da anni, che rappresentano la vera ossatura della filiera nazionale'  come riporta Italia Solare.

L'Associazione già nei mesi scorsi aveva portato all'attenzione dell'AGCOM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) una richiesta per intervenire sugli elementi distorsivi di mercato contenuti nell'articolo 10, comma 3 ter, del Decreto Crescita. E anche secondo l'Autorità il provvedimento e il relativo decreto attuativo dell'Agenzia delle Entrate porta a delle 'criticità concorrenziali'.

Secondo il presidente di Italia Solare, Paolo Rocco Viscontini, 'l'articolo 10, comma 3 ter del decreto Crescita rappresenta un problema enorme per tutte le imprese del mondo del fotovoltaico. Il comparto è formato prevalentemente da PMI e un provvedimento come quello in oggetto crea un'evidente distorsione del mercato a favore delle grandi utility. ITALIA SOLARE si augura un rapidissimo intervento che consenta a tutte le imprese del fotovoltaico di beneficiare del provvedimento, a patto che questo venga sostanzialmente modificato nelle sue regole applicative. Ci auguriamo che il legislatore prima di intervenire nuovamente sulla normativa si confronti preventivamente con gli operatori del settore e con chi li rappresenta, questo per evitare di incappare nuovamente nella definizione di normative che più che agevolare il settore lo ostacolano.'

Sembra che le parole di Viscontini siano state ascoltate con la notizia dell'abrogazione dell'art. 10.

Anche Confartigianato porta avanti da mesi la battaglia per 'l'eliminazione di una misura che provoca gravi effetti distorsivi della concorrenza e penalizzanti per le piccole imprese'. Secondo Confartigianato, infatti, con l'applicazione dello sconto in fattura in cinque anni le piccole imprese avrebbero registrato riduzioni dal 37% al 58% del fatturato sul segmento interessato dalle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica.

Lo stop non significa abrogazione immediata che sarà effettiva solo al momento della pubblicazione della Legge di Bilancio 2020. L'abrogazione giungerà solo con la pubblicazione in Gazzetta della Legge di Bilancio se la presa di posizione della Commissione Bilancio del Senato (che è assolutamente di peso) verrà confermata anche dalla Camera.

Scarica qui il testo dell'emendamento 19.0.48 (testo 2) proposto da Toffanin, Floris, Gallone, Lonardo, Testor, Pichetto Fratin.


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