L’ulteriore stretta del governo Draghi contro le frodi fiscali: niente più cessioni a terzi che non siano gli istituti di credito.

Il decreto legge Sostegni 3, all’esame del consiglio dei ministri, vuole intervenire nuovamente sulla cessione dei crediti mettendo un freno alla caratteristica della misura. Si cancella la previsione contenuta nell’articolo 121 comma 1 del dl 34/20 che prevedeva la facolta’ di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Il cambio consente la cessione agli intermediari finanziari ma senza facoltà di successiva cessione. Per i crediti, continua la disposizione, “ che alla data del 7 febbraio 2022 sono stati precedentemente oggetto di una delle opzioni di cui al comma 1 dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020, ovvero dell’opzione di cui al comma 1 dell’articolo 122 del medesimo decreto-legge n. 34 del 2020, possono costituire oggetto esclusivamente di una ulteriore cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, nei termini ivi previsti”.

E’ prevista la nullità dei contratti che dovessero prevedere ulteriori cessioni dei crediti dopo l’entrata in vigore della disposizione.

 In conclusione possiamo dire che si mantiene la possibilità di sconto in fattura diretto dal fornitore e la cessione ad un istituto finanziario. Quest’ultimo, però, non potrà più rivenderlo a terzi.

Di fatto questo ulteriore cambiamento complica ancora di più la vita ad un mondo sempre bersagliato da un continuo cambiamento normativo.

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