In audizione Italia Solare sul PNIEC

Nell'ambito delle audizioni sul Piano Energia Clima nazionale (PNIEC) il 25 novembre è intervenuta Italia Solare presso la Commissione Industria della Camera dei Deputati.

Il presidente Paolo Rocco Viscontini ha sottolineato alcuni punti che, a prescindere da obiettivi e strumenti presenti o meno nel PNIEC, saranno elementi dirimenti per la transizione energetica in Italia.

Ecco alcune delle barriere citate, che i lettori di QualEnergia.it ben conoscono:

1) La riforma delle bollette elettriche del 2016 (governo Renzi): autoconsumo da fotovoltaico ed efficienza energetica penalizzati da tariffe che diminuiscono all'aumentare dei consumi.

2) Lo 'stop, di fatto, al meccanismo dei certificati bianchi' per gli interventi di efficienza energetica (si citano 'ostacoli posti da Gse e MiSE, sia nel governo Renzi che Conte 1 e 2').

3) La modifica della normativa delle aziende 'energivore' che ha notevolmente abbassato (da 2,4 GWh/anno a 1 GWh/anno) la soglia dei consumi sufficienti a poter beneficiare dell'esenzione dalla componente A3, senza obbligare le aziende a intraprendere alcuna iniziativa di efficienza energetica; 'cosa che ha portato alcune aziende a non ridurre i propri consumi per evitare di perdere l'agevolazione tariffaria', si osserva.

4) Un capacity market 'fatto partire in fretta e furia, paventando inesistenti rischi di black-ou't. Italia Solare spiega che il meccanismo deve essere secondo le indicazioni europee uno strumento di ultima istanza, da adottare se gli altri strumenti normativi, inclusi il supporto ai nuovi strumenti di demand response e gli accumuli dimostrino di non funzionare.

5) 'Nessun impegno' da parte dei governi degli ultimi 2-3 anni (da quando il fotovoltaico ha raggiunto la market parity) per risolvere i problemi delle autorizzazioni dei nuovi impianti fotovoltaici, bloccate per anni nelle regioni.

6) Blocco dei sistemi di autoconsumo collettivo che si stanno intanto diffondendo in tutta Europa. In Italia un impianto fotovoltaico ad esempio può servire in autoconsumo un solo cliente, escludendo così la quasi totalità dei condomini e degli edifici di servizi dalla possibilità di fare autoconsumo in modo efficiente, si fa notare.

Da un punto di vista strategico Italia Solare contesta ai governi che si sono succeduti di privilegiare il gas alle rinnovabili, 'una strada sbagliata, con gravissimi danni ambientali ma anche economici per l'Italia'.

Sul tema specifico del PNIEC, Italia Solare contesta l'obiettivo della nuova potenza FV da installare da qui al 2030, considerato troppo basso considerato il degrado dell'attuale installato, la partenza lenta fino al 2025 dell'installato annuale, che poi si impenna irragionevolmente nel quinquennio successivo, la mancanza di strumenti concreti per ottenere i target indicati, peraltro considerati insufficienti (ritardo nelle comunità energetiche, sugli accumuli e nella semplificazione degli iter autorizzativi), scarsa considerazione della mobilità elettrica e sua integrazione con la generazione da rinnovabili.

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