controlli GSE

CONTROLLI GSE: tutto quello che c’è da sapere!

CONTROLLI GSE: Cosa sono? Chi può essere controllato? Cosa occorre avere a disposizione per evitare spiacevoli comunicazioni da parte dell'ente? Sono molte le domande che un proprietario di un impianto FV incentivato si pone.

Ovviamente chiunque percepisce un incentivo GSE può essere sottoposto ai CONTROLLI GSE. Si tratta di una verifica approfondita che l’ente può svolgere su tutta la documentazione riguardante l’impianto, sull’impianto stesso o su entrambe le parti.

Qual’è la normativa che regola questi CONTROLLI GSE?

Il DM 31 gennaio 2014, conosciuto anche come Decreto Controlli, in attuazione dell'art. 42 del D.Lgs. N°28 del 03/03/2011 dispone la disciplina generale dei controlli e delle sanzioni in materia di incentivi nel settore delle energie rinnovabili. Tale decreto individua le modalità organizzative e operative dei controlli, le attività in carico ai vari soggetti coinvolti, gli aspetti degli impianti oggetto di controllo e la lista delle violazioni rilevanti in conseguenza delle quali il GSE può disporre la sospensione o la decadenza dagli incentivi con l'integrale recupero delle somme già erogate.

Il decreto riguarda tutti gli impianti, di qualsiasi potenza, di qualsiasi tipologia che abbiano ricevuto incentivi da parte del GSE.

Quali sono le principali cause di decadenza o riduzione degli incentivi?

  • presentazione al GSE di dati non veritieri o di documenti falsi in relazione alla richiesta di incentivi, ovvero mancata presentazione di documenti indispensabili ai fini della verifica della ammissibilità agli incentivi;
  • violazione del termine per la presentazione dell'istanza di incentivazione e, nel caso in cui sia determinante ai fini dell'accesso degli incentivi, la violazione del termine per l'entrata in esercizio;
  • indisponibilità della documentazione da tenere presso l'impianto, nel caso in cui se ne sia già accertata l'assenza nell'ambito di una precedente attività di controllo;
  • manomissione degli strumenti di misura dell'energia incentivata;
  • alterazione della configurazione impiantistica, non comunicata al GSE, finalizzata ad ottenere un incremento dell'energia incentivata;
  • interventi di rifacimento e potenziamento realizzati in difformità dalle norme di riferimento ovvero da quanto dichiarato in fase di qualifica o di richiesta dell'incentivo;
  • inefficacia del titolo autorizzativo per la costruzione ed esercizio dell'impianto;
  • insussistenza dei requisiti per la qualificazione dell'impianto, per l'accesso agli incentivi ovvero autorizzativi;
  • utilizzo di componenti contraffatti ovvero rubati
  • ……. e molte altre.

A seconda della tipologia e della gravità delle violazioni accertate si possono configurare le seguenti modalità di recupero delle somme erogate e/o da erogare:

  • Decadenza dalle tariffe incentivanti (c’è però da tenere presente che ora con il DL Crisi, Legge del 2 Novembre 2019 n.128, non ci sarà più una perdita totale dell’incentivo, ma al massimo verrà tagliato del 50%);
  • Riconfigurazione della tariffa incentivante;
  • Ridefinizione della potenza incentivata;
  • Mancato riconoscimento degli incentivi in parte del periodo di incentivazione;

E’ sempre bene non farsi trovare impreparati ai CONTROLLI GSE, e aver effettuato una verifica preventiva è risultata una valida strategia per non essere poi colti in flagrante dal GSE, inoltre ti permette di avere un’ulteriore riduzione dell’eventuale sanzione applicabile dall’ente.

APPROFONDIMENTO:

Scarica il file con le maggiori problematiche riscontrate in fase di verifica.

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