Controlli GSE e sanzioni non proporzionate: un’interrogazione parlamentare

Una pattuglia di senatori capeggiata da Gianni Girotto (M5S) denuncia ai ministri dello Sviluppo Economico e dell’Economia e delle Finanze come la non proporzionalità delle sanzioni agli impianti a fonti rinnovabili incentivati sia spesso controproducente per la collettività e chiede un intervento urgente.

L’appello lanciato in un interrogazione parlamentare richiede di intervenire con urgenza di intervenire nel modificare le sanzioni previste relativamente alle verifiche sugli impianti a fonte rinnovabile seguendo PRINCIPI DI RAGIONEVOLEZZA E PROPORZIONALITA’.

L’interrogazione parte dall’articolo di QualEnergia.it Fotovoltaico e controlli GSE, se una carta ‘sbagliata’ manda in bancarotta un Comune in cui raccontavamo la vicenda del Comune di Avolasca in provincia di Alessandria.

Il comune Piemontese a seguito del controllo rischia la bancarotta, le conseguenze sono state infatti la revoca dell’incentivo e il dover risarcire 1,2 milioni di euto al GSE. Tutto a causa di un PICCOLO ERRORE FORMALE, fatto in buona fede.

“Sia una mera svista per distrazione della compilazione di un documento che la truffa architettata per rubare i soldi degli incentivi – si sottolinea nell’interrogazione – vengono sanzionate ugualmente con la sospensione della tariffa e l’obbligo di restituire quanto ricevuto.”

Il decreto ministeriale 31 gennaio 2014, impone la decadenza degli incentivi per tutte le “violazioni rilevanti”.

La situazione, proseguono gli interroganti “mina l’operatività e la possibilità di garantire i servizi a molti Comuni o amministrazioni che hanno già subito o stanno per subire verifiche sugli impianti. Si impedisce inoltre alle aziende del settore energetico di fare investimenti perché devono trattenere somme a riserva dei rimborsi per errori burocratici e si rischia l’abbandono di una parte sostanziale degli impianti più recenti ed innovativi costruiti in Italia.”

Per questo, si chiede se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto e, come anticipato “se non ritengano, nell’ambito delle proprie competenze, opportuno intervenire con urgenza attraverso disposizioni che modifichino il regime sanzionatorio relativo alle verifiche sugli impianti a fonte rinnovabile, secondo principi di ragionevolezza e proporzionalità.”

SCARICA SUBITO L’interrogazione

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