La Manovrina è legge: bocciata la proposta di Italia Solare

In data 29/06/2017  in aula a Palazzo Madama è stato approvato definitivamente con la fiducia il Ddl di conversione del DL 50/2017, la cosiddetta Manovrina, già licenziata dalla Camera e passata senza modifiche dalla Bilancio del Senato.

Di seguito un approfondimento delle novità nell’ambito Fotovoltaico:

Fotovoltaico

Come già riportato, una modifica voluta dal Governo interviene sul tema degli impianti FV con moduli con certificazioni irregolari o mancanti.

In luogo della revoca, si prevede un taglio del 20% sulla tariffa incentivante per gli impianti fotovoltaici superiori a 3 kW per i quali “sia stata riscontrata l’installazione di moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa di riferimento”.

La sanzione, si propone, è dimezzata qualora la mancanza di certificazione o la mancata rispondenza della certificazione alla normativa sia dichiarata dal soggetto beneficiario, al di fuori di un procedimento di verifica o controllo, a patto che ci sia “una sostanziale ed effettiva rispondenza dei moduli installati ai requisiti tecnici e la loro perfetta funzionalità e sicurezza.”

Inoltre, continua l’emendamento, è fatto salvo il diritto di rivalsa del beneficiario nei confronti dei soggetti responsabili della non conformità dei moduli.

Non si è concretizzata invece la proposta di Italia Solare, di intervenire in maniera più organica per rendere proporzionali le sanzioni alle irregolarità negli impianti incentivati.

Come anticipato infatti in uno dei precedenti articoli era stata richiesta la “mano leggera” per alcune irregolarità.

Italia Solare ha scritto a Governo e Parlamento, proponendo di rimodulare le sanzioni agli impianti fotovoltaici incentivati in modo da renderle proporzionali all’entità della violazione, tutelando gli impianti più piccoli.

Questa proposta è stata sotto esame della commissione Bilancio della Camera.

Italia Solare, in sintesi, ha fatto una proposta al Governo in cui richiede una mano più leggera per le certificazioni irregolari, chiedendo di limitare la sanzione di decadenza totale dell’incentivo limitandola a una riduzione della tariffa. Viene proposto un taglio del 20% sulla tariffa incentivante per gli impianti fotovoltaici superiori ai 3 kW per i quali “sia stata riscontrata l’installazione di moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa di riferimento”.  Leggi tutto l’articolo..

 

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