Superbonus 110: Controlli e come l’informatica ci supporta.

L'argomento del Superbonus 110 è ormai diventato il centro di gravità intorno cui ruotano praticamente tutti gli attori del mercato: contribuenti che vogliono ristrutturare, professionisti che devono occuparsi della fase progettuale e documentale, imprese che devono eseguire i lavori e banche che devono prevedere prodotti finanziari per la cessione del credito.

Professionalità, esperienza e metodica saranno le basi su cui costruire progetti di lavoro vincenti. Il Superbonus è una grande opportunità che va però gestita in sicurezza per noi, per i nostri team e per i beneficiari che si affidano a noi.

In questo articolo parleremo quindi del cuore dell’incentivo : i controlli!

Controlli che possono essere sottovalutati o per meglio dire non compresi in quanto sconosciuti. Da qui l'impegno della MC Energy nell'aggiornare i professionisti e le aziende.

Il Decreto Legislativo 19 maggio 2020 n. 34, il cosiddetto Decreto Rilancio, prevede un Ecobonus del 110% per lavori di ristrutturazione edilizia realizzati in ottica di miglioramento delle prestazioni energetiche della propria abitazione. In esso vengono riportati 2 tipologie di controlli:

  • Controlli fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate ;
  • Controlli tecnico-procedurali da parte dell’ENEA ;


controlli a seguito degli incentivi erogati sottoforma di detrazione sono una materia a cui siamo poco abituati, o per meglio spiegare, molti professionisti e aziende pur avendo lavorato molto negli ultimi anni in questo mercato hanno conosciuto o avuto a che fare solo con la prima tipologia di controllo, quello effettuato dall'AdE.

I controlli effettuati dall'ENEA sono ai più sconosciuti, in quanto sono una tipologia di controllo recente che non ha ancora generato sufficiente consapevolezza negli operatori sui possibili errori. Errori che possono avere un impatto sull'efficacia della detrazione stessa e di conseguenza sull'intero mercato generato.

La cosa aggravante è che per sua stessa natura il SUPERBONUS al 110% richiede una burocrazia più strutturata e complessa rispetto alle vecchie detrazioni e questo ci espone ad un rischio ancora superiore.

Per comprendere la genesi di questa situazione dobbiamo analizzare la storia del 'decreto controlli' stesso per le vecchie detrazioni. Il decreto viene emanato dal Ministero dello sviluppo Economico l'11 Maggio del 2018 e pubblicato in gazzetta ufficiale l'11 Settembre 2018. La sua attuazione partirà dal Giugno 2019. Se consideriamo la pandemia del 2020, capiamo bene che rifacendosi a delle norme emanate nel 2013, negli anni vi sia stato un largo uso delle detrazioni per promuovere gli interventi di riqualificazione edilizia ma che al tempo stesso la norma sui controllo sia arrivata solo nell'ultimo periodo rendendo la consapevolezza degli operatori quasi inesistente.

Di seguito si riportano alcune estrapolazioni del decreto stesso facente riferimento alle vecchie detrazioni e non al 110%:

  • PROGRAMMA dei controlli: l’Enea entro il 30 giugno di ciascun anno elabora un programma di controlli sulle istanze prodotte su lavori conclusi entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
  • SELEZIONE QUANTITATIVA delle istanze: il campione definito ha un limite massimo dello 0,5% delle istanze tra le richieste di accesso al beneficio nell’anno precedente;
  • CONTROLLI IN SITU: l’Enea effettua annualmente su almeno il 3% delle istanze selezionate controlli in situ, con la possibilità di accedere agli atti, documenti, schemi tecnici ed ogni altra informazione ritenuta utile nonché effettuando rilievi fotografici. Anche solo il diniego dell'accesso all’edificio oggetto di ispezione porta all'esito negativo.
  • SELEZIONE QUALITATIVA: istanze con una maggiore aliquota e/o con maggiore spesa e/o una maggiore criticità in relazione ai requisiti;
  • ANALISI: l’Enea procede alla verifica documentale al fine di accertare la corretta esecuzione tecnica ed amministrativa dell’intervento, la sussistenza e la permanenza dei presupposti e dei requisiti per il riconoscimento della detrazione. La mancanza dei requisiti
  • CONSEGUENZE: L’accertamento documentale produce esito negativo nel caso in cui la documentazione fornita risulti  carente, anche a  seguito  di  integrazione,  e  nel  caso  in  cui  risultino insoddisfatti i requisiti e le condizioni disciplinate.
  • COMUNICAZIONE: L’ENEA trasmette all’Agenzia delle entrate una relazione motivata  riguardo gli accertamenti eseguiti, funzionale alla valutazione circa l’eventuale decadenza dal beneficio nei casi di esito negativo.

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Come cambiano i controlli per il SUPERBONUS al 110%? Nella procedura niente, infatti, viene richiamato lo stesso decreto controlli che viene però aggiornato in modo importante sui numeri. Si passa dal controllo dello 0,5% massimo delle istanze ad un 5% minimo delle istanze, e con il passaggio dal 3% dei controlli in situ al 10% delle istanze analizzate.

Capiamo bene che per gli anni a seguire ci aspetterà un'attività di controllo molto rilevante. Quasi impossibile pensare di non viverlo se consideriamo che verranno controllate al minimo il 5% delle istanze. Sarà quasi matematicamente certo incappare in un controllo con la gestione di una ventina interventi.

Per meglio comprendere i vari passaggi del decreto controlli invitiamo qui di seguito a scaricarlo.

SCARICA IL Decreto Controlli dell’ENEA

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