Comunicazioni all'ENEA

Superbonus: le comunicazioni all’ENEA

Per fruire dell’Ecobonus 2020 bisogna inviare la comunicazione all’ENEA:  la procedura telematica e le sanzioni.

L'Ecobonus 110% è ormai al centro dell’attenzione degli Italiani da diversi mesi ormai,una delle più grandi novità di questa fine 2020. Il Decreto Rilancio, post Coronavirus, ha introdotto il così detto Superbonus: una detrazione fiscale spalmata in 5 anni per gli interventi effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 di isolamento termico delle superfici degli edifici, la climatizzazione o le misure antisismiche che viene innalzata al 110% qualora venga effettuato uno dei lavori definiti 'trainanti'.

LA COMUNICAZIONE ALL’ENEA

Il comma 13 della norma prevede l'asseverazione dei tecnici abilitati sul rispetto dei requisiti tecnici e la congruità delle spese. Documento che deve essere trasmesso all'ENEA per la fruizione dell'Ecobonus 110%, con modalità e procedura stabilite dal decreto attuativo del MiSE.

Il provvedimento attuativo dell'articolo 119 del dl 34/2020 sull'asseverazione contiene anche i moduli che i professionisti dovranno utilizzare in fase di avanzamento lavori o per lo stato finale.

LA PROCEDURA

La comunicazione deve essere trasmessa dal contribuente, eventualmente con l'assistenza di un intermediario, per via telematica entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, accedendo al sito ENEA appositamente predisposto per l'Ecobonus 2020.

Per inviare la comunicazione bisogna effettuare la seguente procedura:

  1. registrarsi al sito ENEA;
  2. accedere al sistema;
  3. inserire i dati anagrafici del beneficiario;
  4. inserire l'immobile oggetto dell'intervento;
  5. scegliere il comma da applicare;
  6. compilare gli allegati;
  7. verificare i dati;
  8. inviare la dichiarazione e stampa.

LE SANZIONI

Ricordiamo che il decreto prevede sanzioni da 2mila a 15mila euro per ciascuna attestazione infedele resa. Ad effettuare i controlli sarà l'ENEA, in primo luogo solo formali e poi più approfonditi, a campione.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che in caso di errata comunicazione all'ENEA relativamente ai dati catastali dell'immobile oggetto di intervento, la detrazione fiscale –  Ecobonus per interventi di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici – non viene revocato se viene correttamente indicata l'ubicazione dell'immobile su cui sono stati realmente effettuati i lavori.

Nel caso in esame, erano erano stati erroneamente inseriti i dati catastali dell'immobile sul quale erano stati effettivamente eseguiti i lavori. I dati riguardanti l'ubicazione dell'edificio erano invece corretti.

Secondo il parere dell'Agenzia, in questo caso la detrazione fiscale non deve essere revocata poiché le istruzioni alla compilazione dell'allegato F prevedono che l'identificazione dell'immobile in cui sono stati realizzati i lavori che danno diritto all'Ecobonus può avvenire indicando alternativamente:

  • l'ubicazione dell'immobile (Comune, Provincia, indirizzo e numero civico, interno, CAP);
  • i dati catastali.

 

Con l’occasione l’ENEA ha redatto un documento con le domande più frequenti e le relative risposte ai quesiti posti dagli utenti.

Compila il form qui di seguito e scarica il PDF integrale.


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